Queste non sono solo foto della Thailandia, sono immagini di quello che da sempre è stato il paese del Sudest asiatico che mi ha affascinato maggiormente.
Non posso negare che ormai è diventato la mia seconda casa, sono passati oltre vent’anni e ancora mi chiedo perché, sapendo perfettamente che non c’è risposta.
Non esiste un motivo preciso, forse è la perfetta combinazione tra oriente e occidente, tra difficile e facile, tra concesso e proibito, tra raggiungibile e inafferrabile.
In ogni caso, dal giorno stesso in cui sono arrivato, era il 7 luglio del 2000, non ho mai smesso di sentirmi a casa e di amare questo paese con tutte le sue contraddizioni, con tutte le sue bellezze e le sue brutture. Il cibo, la gente, la cultura così diversa, le tradizioni strane che da un lato fanno sorridere e dall’altro affascinano.
Ho viaggiato in lungo e in largo per tutto il paese, poi dal 2003 sino al 2008 sono rimasto a viverci e a lavorare: prima vicino a Bangkok poi a Chiang Mai, nel nord.
Dopo alcuni anni in cui per vari motivi sono rimasto fermo in Italia, passata la follia pandemica, sono tornato a viaggiare nel Sudest asiatico, e come tutte le volte succede, tutto comincia prendendo un bus per Milano, un aereo nel primo pomeriggio, e atterrando all’alba a Bangkok.
Foto della Thailandia, dal 2000 a oggi
E a un tratto è lì. Ecco come è cominciato: si è aperto il portellone del Boeing 747 e lei era lì.
Caldo, umido, odore dolciastro nell’aria, smog, sapore di acqua nei polmoni, sudore addosso. Mi viene da pensare che queste immagini della Thailandia siano proprio come quel sudore, arrivano e non ti lasciano più, ti coprono, ti vincono.
Non è stato semplice, affatto. La Thailandia non l’ho mai vissuta come gli altri paesi, non sono mai stato un turista, forse un viaggiatore lento, ma non ho mai pensato a tornare guardando il calendario. Quando sono arrivato quel lontano 7 di luglio avevo in mano il passaporto, un biglietto di sola andata, e qualche travel cheques (sì, lo so che molti non hanno idea di cosa sia).
Sin dall’inizio è stato un rapporto di amore odio, di sconfitte e vittorie, di risate e di pianti, di sogni e paure. Ma questa è davvero una storia lunga, che probabilmente riempirà le pagine del mio prossimo romanzo ma che ora non è il momento di cominciare. Oggi è tempo delle immagini, delle fotografie della Thailandia.
Anche quella passione è cominciata proprio qui, durante quel lungo girovagare, armato di una prima compatta da quattro soldi. Quando tornai l’anno successivo brandivo orgoglioso la mia prima reflex con tanto di obiettivo zoom.
Le annate
Troverete solo le foto della Thailandia degli ultimi anni, tre annate che sono tre modi diversi di starci. Le foto di Bangkok del 2022 sono quelle del ritorno, con la Canon al collo e la città appena riaperta. Nel 2023 cambio quartiere e passo: telefono in tasca, qualche giorno di mare, le foto di Koh Samet. Nel 2025 resto quattro mesi, e fra il Songkran e un elefante a tre teste arrivano le foto di Koh Chang.
Mi riprometto presto o tardi di pubblicare online anche il mio catalogo analogico, le immagini della Thailandia scannerizzate dal 2000 al 2008, quelle dei primi viaggi e degli anni in cui ci ho vissuto: ovviamente ho dovuto dare delle priorità.
Ultimamente ho avuto poi modo di tornare spesso, e di fermarmi a lungo a Bangkok, per diversi mesi consecutivi, assaporando una sorta di doppia vita: alternando le fresche montagne di Torre Pellice al caos assordante della Sukhumvit. E va bene così, adesso.

