Foto e immagini del Myanmar

 

Dopo il mio periodo di lavoro in Thailandia sono stato davvero fortunato a decidere di approfittare dei pochi anni in cui questo paese ha attraversato un’oasi di pace, o meglio diciamo di quasi pace. Questo viaggio fotografico attraversa il Myanmar come si cammina in un tempio al crepuscolo: con rispetto per ciò che è sacro, con consapevolezza che la luce sta cambiando, con la certezza che quello che vedi oggi potrebbe non esistere domani.

Credo che ad oggi sia forse il mio lavoro migliore, nonostante la modestissima Canon 450. Ogni scatto è testimonianza di un paese che ha imparato la pazienza attraverso la sofferenza, che copre tutto d’oro perché l’oro non arrugginisce, che prega perché la preghiera è l’unica cosa che nessuno può toglierti. 

Da Yangon a Bagan, da Mandalay al Lago Inle, ogni fotografia porta il peso di una bellezza che sa di essere in pericolo costante, ma è lo stesso pericolo a tenerla viva.

Catturare ciò che potrebbe cambiare, ricordare ciò che potrebbe essere dimenticato, testimoniare un paese che ha imparato a resistere coprendo tutto d’oro perché l’oro non si corrode, pregando perché la preghiera è l’unica forma di resistenza che non può essere proibita.