Foto e immagini del Laos

 

Queste foto del Laos scattate nel 2025 sono atti di lutto mascherati da documentazione. Tornare dopo ventitré anni significa confrontarsi con un paese che porta lo stesso nome ma ha come perso l’anima da qualche parte, venduta pezzo per pezzo a investitori cinesi. Assegni senza condizioni morali, solo interessi commerciali, e il Laos ha firmato senza leggere le clausole in piccolo.

Ma forse il paese ha sempre avuto questa vocazione alla perdita, questa abitudine a essere campo di battaglia per altri. Porta ancora le cicatrici invisibili della “guerra segreta” che l’America ha negato per anni mentre sganciava sul Laos più bombe di quante ne furono usate in tutta la Seconda Guerra Mondiale. Due milioni di tonnellate di esplosivo tra il 1964 e il 1973, un bombardamento ogni otto minuti per nove anni, e il Laos non era nemmeno tecnicamente in guerra, era solo sfortunato ad avere confini con il Vietnam.

Il Laos resiste dove il denaro non è ancora arrivato, ma gli spazi si restringono anno dopo anno, perché la Cina costruisce veloce e il Laos non ha più la forza di dire no, ammesso che voglia ancora dirlo. Forse, dopo aver sopportato bombardamenti che dovevano “salvarlo” dal comunismo, il paese ha semplicemente deciso che essere colonia economica cinese è preferibile.
Almeno la Cina costruisce strade, almeno i cinesi non sganciano bombe.

Forse è il progresso, o forse è solo l’ennesima perdita che il Laos ha imparato ad accettare: può essere saggezza o può essere semplicemente una stanchezza troppo profonda per chiamarsi ancora resistenza.
Eppure, da Vientiane a Luang Prabang, nel Mekong l’acqua è ancora marrone e lenta.