Foto e immagini del Vietnam

 

Le foto del Vietnam sono frammenti di luce che raccontano un paese sospeso tra memoria e futuro, fotografie tra la voglia di dimenticare per sempre e le cicatrici nascoste.

Questo viaggio del 2018, della durata di circa un mese, attraversa il Vietnam da nord a sud come si sfoglia un libro, dove ogni città è un capitolo a sé, scritto con l’inchiostro della trasformazione. Il tempo non fa mai prigionieri: ogni scatto diventa testimonianza di un mondo tra tradizione e cambiamento. Nonostante fosse già settembre inoltrato non sono mancate le piogge, di frequenza e intensità ben maggiori rispetto alla mia amata Thailandia. Hanno smesso solo una volta raggiunta Hue nel centro del paese.

Scatti fatti con la Canon 760D che si è comportata egregiamente anche in condizioni difficili. Mi rendo conto che dopo la caduta di Saigon il Vietnam comunista ha scoperto che Nike e Samsung creano più posti di lavoro delle cooperative agricole, che i turisti occidentali pagano bene per fotografare i tunnel dove i Viet Cong si nascondevano mentre uccidevano i loro nonni. Si tratta di un paese che ha imparato a vendere il proprio dolore.

Queste fotografie del Vietnam sono frammenti di un dialogo silenzioso tra chi guarda e chi viene guardato.  Da Hanoi a Saigon, ogni scatto diventa testimonianza di un paese che ha imparato a convivere con le proprie cicatrici trasformandole in bellezza.

Ogni immagine apre domande invece di dare risposte. Quarantatré anni dopo la fine della guerra, è oggi un paese che ha fatto pace con le contraddizioni che avrebbero paralizzato nazioni meno pragmatiche. Ha vinto la guerra contro l’America e perso la pace ideologica, ha liberato il Sud e poi adottato il suo capitalismo, ha costruito il socialismo e finito con il produrre disuguaglianze immense.

Il Vietnam ha scelto di vivere ricco e forse ipocrita, piuttosto che povero e puro, ma chi può biasimarli dopo tutto quello che hanno sopportato.