Il grande bruciatore di bronzo avvolto dal fumo azzurro.

Foto di Malacca, Penang e Langkawi 2011

 

Tutta la costa ovest della Malesia guarda lo stesso stretto, da cui passa ancora oggi un quarto delle merci scambiate nel mondo. Malacca e Georgetown sono entrate insieme nel patrimonio UNESCO nel 2008, ma sono due città opposte: la prima vive di quello che ha perso quando il porto si è insabbiato, la seconda di quello che continua a produrre.

Nel 2011 ho risalito quella costa da sud a nord: prima le foto di Malacca, poi le fotografie di Penang, infine le isole di Langkawi.

Malacca

Non potevo non visitare Malacca e assaporare tutta la sua storia, così ho programmato un viaggio in giornata andata e ritorno da Kuala Lumpur. Purtroppo ho trovato una giornata di pioggia, ma la mia Canon ha fatto il suo lavoro, e le fotografie di Malacca sono venute bene. Nel mese di aprile del 1511, Afonso de Albuquerque salpò da Goa verso Malacca con una forza di circa 1.200 uomini e diciassette o diciotto navi. Conquistarono la città il 24 agosto 1511. Malacca divenne una base strategica per l’espansione portoghese nelle Indie Orientali. Controllare Malacca significava controllare il commercio asiatico.

Nel 1641 gli olandesi sconfissero i portoghesi con l’aiuto del sultano di Johor, ma non erano interessati a sviluppare Malacca come centro del commercio: tenevano in maggiore considerazione Jakarta.
Malacca fu poi ceduta agli inglesi nel 1824 e fu governata prima dalla British East India Company e poi come colonia della Corona.

Malacca va vista lentamente, non c’è spazio per la fretta camminando su strati di imperi dimenticati. Questa città porta nel DNA portoghese, olandese, britannico e cinese, e ogni dominatore ha lasciato cicatrici che ora convivono in un palinsesto urbanistico. Lungo il fiume, le fotografie di Malacca catturano case colorate che si specchiano nell’acqua torbida.

Le foto di Malacca cercano di trattenere il rosso ossidato della Christ Church olandese nella piazza centrale, i risciò decorati con Hello Kitty e LED lampeggianti che sono kitsch elevato a forma d’arte. Le rovine di A Famosa, quel che resta della fortezza portoghese, sono frammenti di pietra che le fotografie trasformano in meditazione sul potere temporaneo: tutto ciò che fu grande ora è solo una porta senza mura, una guardia senza esercito.

Malacca ha una malinconia elegante, quella di una città consapevole di essere stata centro del mondo e di averlo perso, ma di aver guadagnato in cambio qualcosa di più raro: un’anima stratificata che nessun impero potrebbe costruire intenzionalmente.

Penang

Dopo aver risolto la questione del visto per la Birmania, mi sono spostato con molta curiosità a Penang. La storia dell’isola è affascinante, quindi probabilmente mi aspettavo troppo. La città di Georgetown è in realtà caotica e puzzolente, con auto bloccate ovunque nel traffico. L’inquinamento è insostenibile e si riesce a malapena a respirare. Nelle foto di Penang, per fortuna, tutto questo non si vede.

Gli inglesi furono i primi a raggiungere Penang: il navigatore Sir James Lancaster, salpato da Plymouth per le Indie Orientali il 10 aprile 1591 al comando della Edward Bonaventure, arrivò sull’isola nel giugno del 1592.

Le fotografie di Penang raccontano un’isola industriosa che non ha perso i suoi sapori distinti. Georgetown, traffico e smog a parte, si lascia fotografare con la consapevolezza di chi sa di essere bella: le sue case coloniali dai colori pastello (rosa cipria, verde menta, giallo uovo) si allineano lungo strade dove i risciò dipinti aspettano turisti che non arriveranno mai abbastanza.

Questo patrimonio UNESCO è fatto di moli di legno dove intere comunità vivono sull’acqua in case che tremano a ogni onda, rosso lacca e lanterne che penzolano come frutti da raccogliere. Nei templi cinesi di Kek Lok Si, le fotografie di Penang guardano la pagoda a sette piani dove si mescolano architetture thai, birmane e cinesi in un sincretismo che dovrebbe essere caos ma è armonia.

Langkawi

Alla ricerca di belle spiagge e abbastanza deluso dal mare di Penang, mi sono spostato in traghetto per visitare Langkawi. Langkawi è un arcipelago di 104 isole nel Mar delle Andamane, al largo della costa nord-occidentale della Malesia; la più grande delle isole è Pulau Langkawi, l’unica altra isola abitata è Pulau Tuba. Nel 2007 Langkawi ha ricevuto dall’UNESCO lo status di geoparco.

La più antica formazione geologica dell’isola, Gunung Matchincang, è stata la prima parte del Sud-est asiatico a salire dal fondo del mare durante il periodo Cambriano, oltre mezzo miliardo di anni fa. La parte più antica della formazione è osservabile a Teluk Datai, a nord-ovest dell’isola, dove l’affioramento esposto è costituito principalmente nella parte superiore da arenarie (ora quarziti), e nella parte inferiore da scisti. Era la prima volta che mi trovavo di fronte a un vero basamento cristallino metamorfico in Asia, davvero inaspettato. Da geologo non potevo che ammirare tutto questo.

Pantai Cenang è una delle spiagge più popolari di Langkawi, ricca di sistemazioni economiche, ma è caotica e trafficata. Affittando un motorino è possibile raggiungere Pantai Tanjung Rhu, sulla costa nord, dove la sabbia è bianca e in quei giorni la spiaggia era quasi vuota. Le ultime foto di Langkawi sono del ritorno in battello verso la terraferma, fra i faraglioni di calcare.